IL '500 NEL CUORE DI VERONA

Nel centro di Verona il Palazzo e il Giardino Giusti rappresentano un complesso privato di grande interesse e bellezza, visitato e celebrato nei secoli da illustri personaggi della storia e della cultura.

Verona, 17 Settembre 1786

“… il popolo attenda con molta spensieratezza ai propri affari e necessità, bada però con occhio acuto a ciò che gli è forestiero…mi stupii di vedere come stamattina, allorché tutti andavano e venivano carichi di fiori, ortaggi, aglio e quant’altri dei prodotti del mercato, non sfuggisse a nessuno il ramo di cipresso con appese alcune pigne verdi, che portavo in mano assieme a dei ramoscelli di cappero in fiore. Tutti, grandi e piccoli, mi guardavano le mani e sembravano colpiti da strani pensieri. Quei rami li avevo presi nel Giardino Giusti che è situato in posizione magnifica ed è ricco di altissimi cipressi, ritti nel cielo come altrettante lesine. I tassi tagliati a punta, tipici del giardinaggio nordico, sono probabilmente imitazioni di questo splendido figlio della natura. Un albero che dal basso fino alla vetta protende verso il cielo tutti i suoi rami, i più vecchi come i più giovani, e che vive i suoi buoni trecent’anni, è davvero vulnerabile. Data l’epoca in cui fu piantato il giardino, quei cipressi debbono aver raggiunto ora così tarda età. ” 

J. W. Goethe “Viaggio in Italia: da Verona a Venezia”.

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Il Palazzo Giusti del Giardino

Il Palazzo, così come lo si vede oggi, è il risultato di almeno due interventi fondamentali. Dopo il 1587, Agostino realizzò il progetto della costruzione, comportò l’abbattimento delle preesistenti case; al loro posto venne eretto un grandioso Palazzo con pianta a “L”, che si sviluppa su tre registri: il piano rialzato, il piano nobile, il terzo piano fuori terra destinato alle stanze di servizio. La facciata originaria è incentrata sul solenne portale d’ingresso, ai lati del quale si aprono, finestre in tufo e prive di cornici.

L’elemento di spicco nella facciata è rappresentato dal grandioso portale in pietra, lavorato a bugnato rustico, sormontato da un architrave e da un massiccio cornicione: nella chiave di volta dell’arco è scolpito l’antico stemma dei Giusti, una “testa di giovane biondo al naturale”.

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Il Giardino Giusti

Il Giardino Giusti di Verona sorge su un terreno che la famiglia acquistò agli inizi del Trecento sulla riva sinistra dell’Adige per installarvi un opificio per la tintura dei panni.

Il viale di cipressi sale dal cortile merlato fino a una grotta artificiale, scavata nel tufo della collina e dotata di un classicistico portale d’ingresso, quasi si trattasse della mitica abitazione del “genius loci”, vale a dire della divinità protettrice del sito. La grotta-tempietto è sormontata da un gigantesco mascherone in pietra, costruito in modo da poter emettere dalla bocca spalancata lingue di fuoco; esso, con i suoi denti aguzzi e lo sguardo fisso, domina la lunga prospettiva del viale centrale e si qualifica come l’elemento fondamentale dell’architettura del giardino.

Tutto il giardino fu concepito in ossequio alla poetica dei contrasti: già il Poma nel “Sileno”, sottolinea il contrasto tra l’amenità del giardino e la terribilità del monte, rimasto dirupato, orrido, con pietre sporgenti, come dovessero cadere. Alla classicistica e armonica eleganza del portale d’ingresso della grotta sotto il mascherone si oppone l’immagine mostruosa soprastante e l’orrido della parete collinare.

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Visitare il Palazzo ed il Giardino Giusti

Da Aprile a Settembre dalle ore 9,00 alle ore 20,00

Da Ottobre a Marzo dalle ore 9,00 alle ore 19,00

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